UNA GITA A VASTO: COSA VEDERE NELL’“ATENE DEGLI ABRUZZI”

UNA GITA A VASTO: COSA VEDERE NELL’“ATENE DEGLI ABRUZZI”

Antenisca Sapio (vedi in fondo) Vastese DOC e amante del mare, ci propone un itinerario della sua Città, una gita a Vasto proposta da chi la conosce bene e la ama.

La Città del Vasto vanta innumerevoli bellezze naturali e un patrimonio culturale entrambi invidiabili. Dall’alto della collina sulla quale sorge, Vasto domina l’omonimo golfo e lo sguardo si perde ad ammirare il mare, il lungo litorale e le colline che sinuose si susseguono.

I visitatori apprezzano il mélange di natura selvaggia, architettura, eventi e cibo; senza dimenticare che Vasto riceve, ormai da molti anni,  la “Bandiera Blu d’Europa” e che la spiaggia di Punta Aderci (un paradiso!) è costantemente presente nella classifica delle spiagge più belle d’Italia.

Se vi è venuta l’acquolina e volete organizzare una bella gita a Vasto, ecco cosa vedere e dove mangiare nell’“Atene degli Abruzzi”.

Dall’antica Histonium al Medioevo in Piazza Rossetti

Vasto Olivier JulesLe origini di Vasto sono antichissime: se la leggenda racconta la fondazione della città da parte dell’eroe greco Diomede, è in epoca romana che si sviluppa l’antica Histonium, le cui tracce sono ancora ben visibili nel centro storico della città. Piazza Rossetti, il fulcro della vita cittadina, sorge al di sopra di un antico anfiteatro romano, riportato in parte alla luce grazie agli scavi archeologici e oggi visibile in un angolo della piazza. Questa è intitolata al cittadini più illustre della città, il poeta Gabriele Rossetti; la statua a lui dedicata è situata al centro della piazza, da dove ammira due costruzioni medievali: la Torre di Bassano e il retro del Castello Caldoresco, la cui facciata domina Piazza Barbacani.

Se siete appassionati di architettura Vasto è la città ideale perché nel piccolo centro storico potete osservare edifici che muovono dallo stile medievale a quello settecentesco sino allo stile liberty.

Corso de Parma e le maggiori chiese

Castello Vasto Olivier JulesProseguendo lungo corso de Parma, che culmina con lo stile neogotico di Palazzo Ritucci Chinni al fondo, potete visitare le due chiese principali di Vasto: la cattedrale di San Giuseppe e la chiesa di Santa Maria Maggiore. Entrambe molto antiche, quest’ultima riveste grande valore presso i fedeli in quanto ospita non solo la preziosa reliquia della Sacra Spina della corona di Gesù ma anche le reliquie di San Cesario, le quali sono avvolte da un mistero. Se siete il tipo di visitatore al quale piace perdersi nei vicoli, da qui potete avventurarvi in quella zona nota come “piazzette di Santa Maria”, un groviglio di viuzze e piccole piazze che io però vi consiglio di girare mappa alla mano perché ci si perde davvero!

Palazzo d’Avalos

Impossibile non notarlo, il Palazzo d’Avalos è il monumento più importante della Città del Vasto. Vecchia dimora della famiglia d’Avalos, ospita oggi il Museo archeologico, quello del costume antico e una pinacoteca. Accanto sarete catturati dalla bellezza del giardino alla napoletana, un’oasi dalla quale è possibile godere di un panorama spettacolare che comprende mare, spiaggia e colline, sino a scorgere il Gargano e le Isole Tremiti nelle giornate di cielo terso. Palazzo d’Avalos è anche il fulcro della cerimonia storica del Toson d’oro, potete leggere qui di cosa si tratta

Via Adriatica Venusia

Passeggiate romantiche e panoramiche

Il promontorio sul quale sorge Vasto domina il golfo omonimo ed è sempre un tuffo al cuore quando gli occhi si riempiono con questa visione. Se volete provare la stessa sensazione, da Palazzo d’Avalos è possibile regalarsi due spettacoli: da un lato si accede alla Loggia Amblingh, per una camminata romantica, vista mare e colline, in un’atmosfera antica; dall’altro, via Adriatica offre anch’essa uno sguardo aperto sul blu. Lungo la Loggia, alla quale si accede anche da Porta Catena, nei pressi della chiesa di Santa Maria Maggiore, avete modo di passare davanti alla casa natale di Rossetti e farvi fotografare sulla scalinata che riporta alcuni versi dedicati dal poeta alla sua città. Su via Adriatica, invece, potete vedere da vicino i resti di epoca romana, il portale di quella che era la chiesa di San Pietro, distrutta in seguita alla frana che colpì la città nel 1956, e le terme romane risalenti al II secolo d.C.

Nel centro storico di Vasto tutto è a portata di mano quindi vi consiglio di fare entrambi i percorsi.

Fuori dal centro: Vasto Marina e Punta Aderci

Punta Aderci Vasto Olivier JulesVi suggerisco di destinare parte del vostro tempo alla scoperta di due luoghi fuori dal centro cittadino. Uno dei motivi principali per cui si sceglie di fare una gita a Vasto è il mare. Situata nella parte Sud della “costa dei trabocchi”, con queste preziose “macchine” da pesca, 13 km di litorale sabbioso e 7 km di rocce e ciottoli, Vasto è ormai diventata una delle località più rinomate dell’Adriatico. Dalla città alta possiamo già vedere Vasto marina: una lunga spiaggia dorata accoglie i turisti che non rinunciano alla comodità e che possono usufruire di preziosi servizi a due passi dal mare. A Vasto marina si trova uno dei simboli della città: la statua della bagnante, detta anche “Sirenetta”, un’opera d’arte che colpisce e incuriosisce, situata su di uno scoglio in balia del mare.

Punta Penna e Punta Aderci fanno parte di un’oasi naturale protetta, che le ha fatte entrare di diritto nella classifica delle spiagge più belle d’Italia.

Dietro, cominciamo a scorgere i trabocchi. Sono 8 a Vasto e sorgono presso piccole cale dove la natura la fa da padrona, come ad esempio La canale o San Nicola sino a giungere alle vere regine, Punta Penna e Punta Aderci. Entrambe fanno parte di un’oasi naturale protetta, che le ha fatte entrare di diritto nella classifica delle spiagge più belle d’Italia. È possibile accedervi mediante brevi percorsi da fare a piedi e che vi daranno la possibilità di vedere scorci che vi lasceranno senza fiato. Punta Penna, una mezza luna sabbiosa e selvaggia, sulla quale nidifica il fratino, un piccolo uccello che frequenta assiduamente la località. Poco più a Nord ecco Punta Aderci, un paradiso! La piccola spiaggia di Libertini e la più grande e ciottolosa Mottagrossa stringono i fianchi del promontorio. Qui è possibile passeggiare, guardando dall’alto il trabocco e l’acqua cristallina, tanto in estate quanto in inverno. Se cercate un luogo dove godervi un bel tramonto, eccovi accontentati.

Clicca qui per sapere dove mangiare i prodotti tipici dal mare alla montagna a Vasto

Antenisca Sapio 
Torino, Marzo 2019
Editing: Francesca e Venusia
Photo  ©Olivier Jules, tranne quella della passeggiata in Via Adriatica di Venusia, e quella di Antenisca che 
è sua. 

Antenisca

Antenisca Sapio

Vastese DOC, ho sempre il mare davanti agli occhi anche se ho lasciato l’Abruzzo nel 2013. Da due anni vivo tra la Francia e Torino, dove la mia frase ricorrente è “Torino è bellissima…purtroppo però manca il mare!”. Insegno italiano agli stranieri e amo il mio lavoro anche perché prevede la diffusione della cultura del mio Paese e quindi posso sbandierare la mia abruzzesità come voglio! Adoro la cucina e cerco di mettere in pratica tutti gli insegnamenti di nonna per far felici le persone.
Proverbio: Aépre l'uòcchje e spanne ca ni je callàre ca z’arcàgne (apri gli occhi e guarda bene, perché non è come la pentola di rame che si cambia)
Piatto: brodetto di pesce alla vastese (adoro inzupparci il pane!)
Luogo: Spiaggia di Punta Aderci, le sue pietre, la sua acqua.

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