“LU BBONGIORNE” DI PIANELLA: LA SATIRA D’ABRUZZO
“lu Bbongiorne” di Pianella ©Maurizio D'Arcangelo

“LU BBONGIORNE” DI PIANELLA: LA SATIRA D’ABRUZZO

Nel pomeriggio della domenica di Pasqua, a Pianella in provincia di Pescara, un uomo travestito da Papa si affaccia da una finestra nel centro storico e incomincia a raccontare al pubblico aneddoti ridicoli sulle famiglie più in vista della città.

Non temete: siete nel posto giusto, al momento de “lu Bbongiorne” di Pianella. Irriverenza e spirito carnascialesco: queste sono le parole d’ordine dell’evento più gioviale delle tradizioni pasquali abruzzesi.

 

Origini e storia de “lu Bbongiorne” di Pianella

Pianella ©Maurizio D'ArcangeloTradizione racconta che, durante l’occupazione dei Longobardi in Abruzzo nel primo medioevo, gli stranieri stanziati nei dintorni di Pianella cominciarono a pretendere dai cittadini un buongiorno tutto particolare. Così come durante la salutatio matutina dell’antica Roma, i clientes dovevano offrire doni e augurare una buona giornata al patronus, anche i pianellesi avrebbero dovuto omaggiare i loro invasori con una salutatio in questo stile. Inutile a dirsi, ben presto il preteso “buongiorno” si ritorse contro i nuovi padroni, vittime dell’ironia degli abitanti.

Se cerchiamo invece tracce più concrete nella storia del “Bbongiorne” di Pianella, dobbiamo fare un passo avanti nella storia e parlare del rito del risus paschalis. Molto in voga durante il Medioevo, questa cerimonia prevedeva che durante la messa di Pasqua il prete si improvvisasse comico e giullare, arricchendo la predica con boccacce e battute volgari per provocare il riso dei fedeli. Malgrado le controversie che questa pratica provocò all’interno della curia, i suoi sostenitori ne riconoscevano l’efficienza per riempire i sagrati e come valvola di sfogo dopo il periodo contegnoso della Quaresima.

In quello stesso periodo, esattamente nel 1549, lu “Bbongiorne” di Pianella viene inserito nello statuto della città tra le ricorrenze legate al mondo del lavoro della campagna, insieme alla vendemmia, alla mietitura, e in definitiva alla festa della Pasqua nel suo significato più pagano. È un passo importante, dal momento che la sua legittimazione protegge gli autori delle satire da qualsiasi conseguenza giuridica.

Ovunque risieda la verità del principio di questa festa, sappiamo per certo che la città di Pianella ha conservato con la giusta cura l’importanza della satira nella sua comunità. Ogni anno infatti, il giorno di Pasqua, la città si trasforma nella scena satirica d’Abruzzo, con rappresentazioni che da mattina a sera prendono ancora di mira i personaggi locali più in vista, non risparmiando alle orecchie del pubblico nessuna delle dicerie che hanno preso piede durante l’anno.

Cosa, quando, come, quanti Bbongiorne?

La predica di San Silvestro Papa, alla quale abbiamo accennato nell’introduzione, è solo una delle diverse manifestazioni de “lu Bbongiorne” di Pianella. Vediamo quali sono le altre:

Rappresentazione storico-teatrale

Dal 1995, l’associazione Pianellaculturale Amici di Eduardo mette in scena la rappresentazione storica de “lu Bbongiorne”, componendo la satira ancora in versi e sostenendo così la sopravvivenza della tradizione. Durante la rappresentazione, uno o più giullari sopra un carro accompagnati da un gruppo di musici salutano con versi irriverenti gli abitanti di Pianella. La rappresentazione storica comincia alle 17:00.

La predeche de San Zelvestre e la Balcunate

Abbiamo già nominato la prima rappresentazione: un attore travestito da San Silvestro Papa (protettore di Pianella) fa una predica dall’arco di fuori porta nel centro storico. Per quanto riguarda la Balcunate, invece, si tratta di uno spettacolo teatrale ispirato alle tecniche e alle scenette tipiche della Commedia dell’arte e del teatro itinerante: la facciata di uno dei palazzi di Pianella diventa la scena perfetta per raccontare intrighi e farse non di rado ispirate alla vita e ai pettegolezzi dei pianellesi stessi. La “Balcunate” e “La predeche” hanno luogo alle 18:30.

Lu Bbongiorne popolare

Durante la notte, a partire dalle 22:00, il popolo riprende le redini della satira. Si tratta del vero e proprio “Bbongiorne” di Pianella, una serie di satire ed invettive ad iniziativa completamente popolare.

Buon divertimento!

Francesca
Tolosa, Marzo 2019
Foto ©Maurizio D’Arcangelo

Questo articolo fa parte del nostro dossier sulla Pasqua in Abruzzo, con interessanti articoli ed itinerari per trascorrere una Pasqua ricca di emozioni in Abruzzo. 
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