LA MIA LANCIANO: CHIARA

LA MIA LANCIANO: CHIARA

Continuano i percorsi lancianesi consigliati dal team di Abruzzo.no, dopo quello di Francesca e di Venusia, ecco un vero e proprio itinerario:
Se qualcuno mi dovesse chiedere cosa c’è di bello a Lanciano, e perchè visitare questa cittadina di provincia, risponderei perchè bisogna sempre essere pronti a farsi sorprendere dalla bellezza. Io sono senz’altro di parte perchè per me Lanciano rappresenta casa, e con orgoglio vi presento la mia Lanciano, il mio personale percorso

Lanciano Itinerario
©Venusia

La Lanciano ritrovata

Io partirei da Piazza Plebiscito iniziando con una visita dei sotterranei che dall’Auditorium Diocleziano portano il visitatore all’interno della Chiesa di San Francesco con il suo Miracolo Eucaristico. Nei miei ricordi, al posto della chiesa di San Longino-San Legonziano c’era una storica ferramenta, ma poi grazie agli scavi archeologici è stato riportato alla luce questo affascinante complesso medievale che ha cambiato il volto dell’intera piazza e che consente il passaggio da un lato all’altro.

©Olivier Jules

Al Corso, con gusto

Una volta visitata la Chiesa di San Francesco, si può accedere a Corso Roma: una delle mie strade preferite dove negli anni si sono alternate botteghe e ristoranti a me cari, e che continua ad ospitare una tappa fondamentale per assaporare questo tour: Susi. È il forno, quello dove puoi riscoprire i sapori della pizza appena sfornata (rossa tradizionale, con i peperoni o in varianti più moderne), ma anche fiadoni, bocconotti o pane croccante che non deluderanno i palati sopraffini.

©Olivier Jules

Arte e pittura

Il nostro giro continua verso il quartiere Civitanova, dove si trovano le Torri Montanare, a guardia della città, e Santa Maria Maggiore, la chiesa che con il suo rosone romanico, e l’interno in stile gotico vi stupirà per il suo fascino. Proprio di fronte alla chiesa, c’è la casa museo di Federico Spoltore, pittore del Novecento che ritrasse i personaggi più importanti della politica, da Mussolini a Stalin, e della chiesa come Papa Pio XII, fino a dedicarsi all’arte astratta e simbolica dopo gli anni Cinquanta. Entrare in questa casa, gestita dall’Associazione Museo Federico Spoltore, è come entrare in un altro mondo e nella storia di un’artista ma anche di una nazione, e nel Novecento. Assolutamente da visitare.

Compere antiche

Ora continuiamo l’esplorazione del centro storico fino ad arrivare alla salita dei gradoni che ci porta in piazza Garibaldi con il mercato del mercoledì, con la frutta e la verdura di stagione, i formaggi freschi e le botteghe storiche, il negozio di stoffe, la gelateria Piccadilly, e novità come L’Antica Barberia Valentini e il rinnovato Mercato coperto che rendono questa piazza un luogo sempre vivo.

Lanciano Itinerario
©OlivierJules

Lancianovecchia

A questo punto siamo tornati a ridosso di Piazza Plebiscito, ed è l’occasione per avventurarsi su via degli Agorai che costeggia il quartiere medievale di Lancianovecchia per godere della vista sulla Maiella. A pochi passi si trova la chiesa di San Biagio, la più antica di Lanciano, dove la sera del 3 febbraio si celebra il tradizionale rito della benedizione della gola, di cui il Santo è protettore. Se capitate da queste parti in quel momento dell’anno, assaggiate anche i tipici taralli di San Biagio.

©OlivierJules

Concludere in bellezza

Tornando verso la Piazza avrete l’imbarazzo della scelta a partire dalle Botteghe Medievali, la Ricciarella, dove è avvenuto  il secondo Miracolo di Lanciano, la chiesa di Sant’Agostino,  la Torre di San Giovanni e il Palazzo del Capitano. Suggerisco di chiudere la vostra visita con un passaggio sul Ponte di Diocleziano a sinistra della Cattedrale della Madonna del Ponte per dare un ultimo sguardo al centro storico della città, ripartire allo scoperta di nuovi angoli nascosti dell’antica Anxanum, e perché no, prendere un aperitivo. 

Se capitate a Lanciano in agosto/settembre, non perdetevi questo articolo: LANCIANO E LE FESTE DI SETTEMBRE

Buona passeggiata!

Chiara
Roma, Settembre 2019
Foto ©come da didascalia, copertina ©Olivier Jules

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