ITINERARIO LANCIANESE, VENUSIA

ITINERARIO LANCIANESE, VENUSIA

Continuano i percorsi lancianesi consigliati dal team di Abruzzo.no, dopo quello di Francesca, arriva un itinerario intrecciato ai ricordi visivi e olfattivi di Venusia. 

Il Corso e i suoi Portici

Ogni volta che torno a Lanciano non posso non fare una passeggiata al Corso di Lanciano. Questo è stato recentemente decorato con una  particolare pavimentazione ispirata alla Presentosa abruzzese, che da sola vale la passeggiata.
Ci sono diversi  bei negozi, oltre ad amichevoli bar ed edicole storiche. Ma la mia parte preferita sono i Portici. Pur essendo Lanciano antichissima, il Corso Trento e Trieste venne realizzato intorno ai primi del ‘900 e nei primi anni del secolo si arricchì dei caratteristici portici.
Percorrendoli ed osservandoli, si respira ancora l’aria degli anni della loro costruzione: io mi abbandono spesso ad immaginare uomini con baffi a manubrio e cappello, accompagnati a signore con abiti lunghi e ombrellini, che passeggiano dando via allo “struscio” lancianese.  
Alla fine ci si può fermare per un aperitivo come amano fare i lancianesi, al Caffe ai Portici, oppure accanto alla Cattedrale da Abruzzo Gourmet e Bistrot, dove ogni portata ha una curata declinazione abruzzese.


Il Corso 
accoglie anche numerose feste e tradizioni, come il Dono, il Mastrogiurato, Sant’Egidio ecc. Ve li raccontiamo nel nostro articolo sul settembre lancianese

La Cattedrale e Porta San Biagio

Ho visto la Cattedrale di Lanciano per la prima volta nel 1996, quando venne riaperta dopo un lungo restauro reso necessario da un terremoto avvenuto nel 1984. Come tutte le chiese, anche questa ha una lunga storia e ha subito interessanti evoluzioni, ma la sua unicità risiede nel fatto che poggia sul Ponte Diocleziano, la cui costruzione iniziò nel 1384.

Il Ponte, di età tardo imperiale, si trovava sulla strada consolare Flamina Adriatica, crollò col terremoto del 1088, e venne ricostruito in stile medievale nel XIII sec. Avendolo occupato, la chiesa divenne luogo di transito per i mercanti diretti al Piano delle Fiere, fino a quando non furono realizzati un passaggio voltato al di sotto della chiesa (1520), ed un corridoio pedonale sul fianco sinistro, entrambi tuttora percorribili e bellissimi.
I sotterranei della Madonna del Ponte portano fino alla chiesa di s. Francesco, offrendo un percorso museale dedicato alle fasi costruttive del ponte di Diocleziano, ai resti del primo santuario del Miracolo Eucaristico (meta di pellegrinaggi), e alle campagne archeologiche effettuate in loco. Insomma, un luogo unico. 

Dalla Cattedrale, consiglio poi di passare davanti al Comune, al Teatro Fenaroli, di cui parla Francesca nel suo itinerario lancianese, fino ad arrivare all’unica porta d’ingresso superstite delle nove porte che facevano parte della cinta muraria cittadina: Porta San Biagio, del XIII sec. Qui si può approfittare del bel terrazzino e dell’affaccio sul verde, per godersi una birretta alla Birreria La Porta.
Consiglio poi di tornare indietro passando per la Strada del Bastione, che costeggia il Parco Diocleziano ed offre una magnifica vista del complesso del Ponte e della Cattedrale. 

I mercati del sabato

A Lanciano si trovavano importanti mercati, oltre  alla sede di diverse istituzioni, magistrature e manifatture (che notiamo nei nomi delle strade, come quella dei Funai). Un editto di Ferdinando di Aragona del 1515 stabiliva che

«i mercanti di qualunque nazione e religione, cristiana, turca, giudea, infedele, sarebbe nelle Fiere (di Lanciano) salvi e sicuri per 15 giorni prima del loro inizio e per tutto il tempo di loro durata».

Un apposito magistrato, il “Mastrogiurato“, aveva la giurisdizione per vegliare alla “pace di Fiera”.
La portata delle fiere e dei mercati si evince da questa testimonianza anonima: del ‘3-400:

«V’erano genti del contado col giubbetto rosso e turchino, poi Ebrei dalle fasce gialle, e Albanesi e Greci, e Dalmati e Toscani: era un insieme di lingue diverse, era una confusione, era […] un incubo»

nonché dal detto riportato dalla Crusca:

«tu non giungeresti a tempo alle Fiere di Lanciano, che durano un anno e tre dì».

Mercato Scoperto AruruE quindi non possono mancare una visita al mercato del sabato che si svolge in numerose traverse adiacenti a Piazza della Vittoria, dove si trovano abiti e scarpe. La mia parte preferita però è quella con gli utensili da cucina, dove si trova praticamente di tutto.
Dopo il giro al mercato (o prima, per i mattinieri), bisogna andare alla “piazza di sotto” (Piazza Garibaldi), dove si trova il mercato coperto. In questo mercato avviene la vendita di verdure e prodotti della terra, e si sforna una pizza al taglio il cui profumo, misto a quello delle verdure, mi riporta ai ricordi d’infanzia più belli.  Una vera madeleine di Proust.
Infine, il più giovane, ma pieno di idee e vitalità Mercato Scoperto, di cui abbiamo parlato in precedenza, per comprare cose davvero buone e genuine, ed incontrare persone davvero simpatiche. Spesso trovate anche le ceramiche di Aruru in questo mercato. 

Bonus Bambini: la Villa

Chi viaggia coi bimbi lo sa, ogni itinerario deve contenere qualcosa che piaccia a loro, per essere di successo. Allora ecco la “villa”: una di fronte all’altra si trovano la Villa delle Rose, con le sue panchine, l’ombra, un bel prato ed il laghetto con cigni e, dall’altro lato della strada, l’immancabile parco giochi.
Entrambi i parchi sono piccini e muniti di fontanella, spesso attrazione principale per i più piccoli. Se avete bisogno di un pitstop giocoso durante la passeggiata sul Corso, allora troverete un mini parco giochi dietro l’edicola in via A. Romagnoli, traversa del Corso. Anche lì, a pochi metri, trovate una fontanella per la vostra borraccia. 

Piccola nota:

In questo mio percorso avrei voluto poter includere i quartieri meno centrali. Poter raccontare di un’area verde curata e con un bellissimo parco giochi ad  Olmo di Riccio di una mediateca imperdibile e fornitissima a Viale Cappuccini, o di una pista ciclabile e alberata che ci porta al parco delle statue realizzate da artisti abruzzesi a Torre Sansone… Insomma, da cittadina innamorata di Lanciano e del suo centro, sogno una città bella in ogni suo angolo.
Magari qualcuno, leggendo queste parole, potrà dar vita a delle belle realtà. 

Se capitate a Lanciano a fine agosto/settembre, non perdete i numerosi eventi del Settembre Lancianese

Aggiungo un percorso di sei giorni per famiglie per Lanciano e dintorni, stilato e consigliato dal Comune stesso. 

Venusia
San Vito Chietino, Agosto 2019
Foto ©Venusia, ad eccezione della foto dei portici di Olivier Jules

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